mercoledì 11 dicembre 2013

RATTI DEL CLAN SKAVEN

Buongiorno, cari uorgheimers!
Come ve la passate? Io tutto bene, devo dire: tutto assolutamente nella norma.
È con grande piacere, che vi do il benvenuto a questo nuovo post, nel quale descriverò passo dopo passo come ho dipinto i miei primissimi 5 Ratti del Clan dell’esercito di Warhammer Fantasy Battle degli Skaven. Come al solito, non c’è nulla di infattibile (e qualche esperto, probabilmente, definirebbe il mio livello di pittura come “inferiore a quello da gioco”!): se siete pronti, io partirei!

Come primo passaggio, ovviamente, è necessario dare uno strato di primer, che nel mio caso (ma penso nel caso di chiunque pitturi gli Skaven…) sarà “Chaos Black”, quindi nero; non solo condivido il parere dello Shamano, a cui piace molto più del bianco, ma la base nera aiuterà non poco nel rendere il modello più “skavenoso”, più sciatto, più sporco.
Ma iniziamo con il primo strato di colore, quello sulle parti ricoperte dal pelo, ovvero la testa e gran parte del muso, le braccia fino ai polsi e le gambe fino alle caviglie: il colore usato è l’Adeptus Battlegray.




Continuiamo, quindi, portando a termine il corpo degli Skaven. Per farlo, passiamo una mano di Dwarf Flesh sulla parte anteriore del muso, sui piedi (ma non sulle unghie!) e sulle mani. Lo stesso colore si usa anche per la coda da pantegana… ma vi insegno un trucchetto che a me piace molto: proprio per la coda, diluisco molto il colore nell’acqua, così che vada a raccogliersi in particolare nei recessi degli “anelli” della coda stessa. Così, l’appendice caudale dei nostri simpatici topini risulterà essere più orrida e schifosa!
Ah, ovviamente, è necessario passare il Dwarf Flesh (o qualunque colore simile stiate usando!) anche sulle piccole code dei ratti che accompagnano i nostri guerrieri, come per esempio quello sulla campana del Musico.


Con due sole mani di colore, quindi, siamo arrivati a coprire alcune tra le zone più estese dei modelli: bene così. Continuiamo, ora, coprendo alcuni dei dettagli come le parti in legno/cuoio, corde/panni, placche/rivestimenti; nel dettaglio, utilizziamo lo Scorched Brown per le prime (come per esempio l’asta dello stendardo e gli scudi), il Bleached Bone per le seconde (unghie dei piedi, denti, piccole parti di tessuto), e il Dwarf Bronze per le ultime (ad esempio le borchie sugli scudi). Per gli occhi, usate una punta di Red Gore.
Il Brown, sulla base nera, rimane molto molto scuro, così come il Bronze: entrambi servono a rimarcare l’aspetto sciatto e sporco dei nostri Skaven. Il Bone, invece, risalta parecchio sugli altri colori… ma come vedremo successivamente, da anche lui una grossissima mano nel caratterizzare i modelli!
Se seguite il mio schema colori, non fatevi domande, per ora, e proseguite!


E veniamo ora alle armature. I Ratti del Clan della scatola base di Isola del Sangue sono davvero ricchi di dettagli, e alcuni di essi comprendono piastre di armatura; per dipingerle, usiamo il Mithril Silver.
Il Mithril Silver, vi chiederete? Ma non è un po’ troppo chiaro, come colore? Sì, avete ragione, all’inizio era parso anche a me. Ma poi ho pensato al ruolo che questi Ratti del Clan hanno all'interno di un esercito Skaven: sono la prima linea, e fanno parte delle prime unità di guerrieri “veri” (più in basso di loro nella gerarchia dell’esercito ci sono soltanto gli Schiavi)… e quindi ho pensato fosse abbastanza naturale che avessero armi e armature di buona fattura. Idea mia, assolutamente poco condivisibile, fate voi!


Giunto finalmente al capitolo “vestiario”, spesso mi blocco per un po’, pensando a quale schema di colori dare alla truppa (e quindi, di riflesso, allarmata in generale).
Ho pensato e ripensato, poi mi è apparsa magicamente sul comodino la copia di White Dwarf del Gennaio 2011, proprio quella che presentava i nuovissimi Skaven (ovvero ancora i nostri, mannaggia alla GW); su di essa, erano ritratti tre Skaven: un Ratto d’Assalto, un Monaco della Peste e un Ratto del Clan, tutti e tre dipinti con uno schema di colori rosso-avorio. Quindi, ho deciso semplicemente di applicare questo!
Come potete vedere, ogni Ratto del Clan ha una parte del proprio vestiario, che sia cappuccio o tunica, dipinta con mani di Red Gore e Bleached Bone: il fatto che i modelli si alternino, nello schema, rende bene la natura caotica degli Skaven, secondo me.
Inoltre, ecco il trucco più interessante: non esagerate con la definizione del colore nel vestiario, quindi non applicate troppe mani… il fatto che si intraveda il primer sottostante (ovviamente, senza esagerare!), caratterizza ancora di più i modelli, che paiono estremamente sciatti e sporchi, cioè proprio come li vogliamo. O almeno, come io li voglio.
In ultimo, anche lo stendardo dell’Alfiere è stato colorato con una mano di Red Gore. Penso, appena avrò tempo, di metterci qualcosa sopra… ma vedremo.



Ed eccoci giunti all’ultimo passaggio, ovvero la colorazione delle basette. In prima battuta, avevo pensato di colorarle completamente con l’Adeptus Battlegray, in modo da rendere meglio l’idea he il mio esercito Skaven provenga e sia abituato a combattere all’interno di tunnel sotterranei, ma poi, considerando il nostro unico tavolo da gioco, ho deciso di utilizzare lo schema “classico”: Snot Green per la basetta vera e propria e Scorched Brown per i quattro lati.
Una volta che avrò finito tutti i modelli, metterò poi erbetta statica e, probabilmente, qualche pietruzza.



Allora, ditemi, vi è piaciuta la spiegazione? Spero davvero di sì: mi sono divertito molto a pensare e caratterizzare questi Ratti del Clan: ora sto facendo un lavoro simile (ma molto, molto, molto diverso…) con la squadra di Schiavi, e appena riuscirò a terminare i primi 5 modelli, ve lo farò sapere.
Se vi va, fatemi sapere quel che pensate del post e del mio lavoro!

Al prossimo incontro!
Jimmy

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