venerdì 13 dicembre 2013

RATTI SCHIAVI SKAVEN

Un carissimo saluto, appassionati wargamers!
Allora, avete già iniziato/terminato di comprare i regali di Natale per amiciparentifidanzatifidanzatecanigatticriceti?
Se siete da giorni all’interno di un centro commerciale, a combattere per l’ultima copia dell’ultimo libro di Fabio Volo da regalare a quella cuginetta insopportabile che davvero odiate (ma che non farle un regalo significherebbe compromettere il quieto vivere della vostra famiglia!), prendetevi una pausa con questo piccolo post… in cui vi descriverò come ho dipinto i miei primi cinque Ratti Schiavi.
Vi siete seduti? Siete pronti? Allora andiamo!



Nella foto (sgranata e semi-incomprensibile come al solito, mi scuso) potete notare i miei Ratti Schiavi totalmente ricoperti dal primer in Chaos Black.
Se vi sembrano molto, molto simili a dei Ratti Notturni… è perché, beh, SONO Ratti Notturni.
Mi spiego; quando ho deciso di giocarli nel mio esercito di Skaven, ho compreso quasi immediatamente che la cara, vecchia, infame e diabolica GW non aveva nessun kit di costruzione per gli Schiavi, nessuna scatola o blister facilmente reperibile. Quindi che cosa ho fatto? Ho deciso di comprare ben due scatole di Ratti Notturni e utilizzarli come Schiavi: ho dovuto montarli riducendo al minimo i richiami alla cultura orientale e ai Ninja (tagliando mani, armi e quant’altro), e ho reciso le code a pochi millimetri dai glutei.
In questo modo, ho creato un’unità caratteristica e decisamente differente dai Ratti del Clan.


Ecco qui le foto degli Schiavi a cui ho passato il primo strato di Scorced Brown sulle braccia, le gambe, i glutei, e gran parte del muso. Ho usato questo tipo di marrone, bestiale e scuro, per differenziare il loro pelo da quello dei Ratti del Clan: scoprirete, pian piano, che sto mantenendo un simile comportamento con praticamente tutti i modelli del mio esercito.


Uno dei motivi che aiutano a dare conformità all’esercito, in ogni sua unità: la mano di Dwarf Flesh sulle mani, il resto del muso, parte dei piedi (se scoperti) e le code.
Grazie a questo passaggio, si può intuire come i Ratti Notturni abbiano ancora la vecchia impostazione degli Skaven “made in GW”, ovvero più simili a piccoli canidi che a uomini.


Qui, sono ritratti i nostri cinque Skaven Schiavi dopo la pittura delle armi e delle armature, e di vari dettagli come alcune parti in tessuto e alcuni stivali. Per le prime ho usato ancora una volta il Mithril Silver (che sì, continua a essere probabilmente un po’ troppo chiaro… ma questa volta mi sono convinto della sua resa, pensando che gli Schiavi possono aver rubato armi di pregiata fattura ai propri avversari sul campo di battaglia!), mentre per il resto il fedele e sempre utilissimo Bleached Bone.
Qui come con i Ratti del Clan, e specialmente per gli stivali e le parti in tessuto, non ho definito particolarmente il Bone, in modo da dare l’idea della sciatteria e del lerciume degli Schiavi.


Come sempre il capitolo “vestiario” ha necessitato di una piccola disquisizione tra le mie varie personalità, per capire come avevo davvero l’intenzione di renderlo.
Mi sono così immaginato come dovrebbe essere impersonare uno Schiavo Skaven all’interno della società murina; trattato come un paria, schifato da tutto e da tutti, buono solo a eseguire ordini e a morire, però dotato di una scaltrezza e di una crudeltà indicibili (e forse superiori persino a quelle dei loro fratelli di più alto grado): in un attimo, quindi, ho visualizzato l’unità di Schiavi come una massa caotica e violenta di straccioni disperati.
Proprio per questo, ho deciso di usare più colori possibile per il loro vestiario: Adeptus Battlegray, Blazing Orange, Goblin Green, Snot Green, Enchanted Blue… gli Schiavi sembrano così vestiti con brandelli e stracci recuperati casualmente dalle strade dell’Impero Sotterraneo!
L’effetto è parecchio strano e leggermente disturbante. E, proprio per questo, mi convince sempre più.


E alla stessa maniera ho dipinto le rimanenti parti dei nostri Schiavi, ovvero le calzature.
Infine, ho dipinto la basetta, con l’ormai consolidata accoppiata Goblin Green+Scorced Brown; al solito, non l’ho ancora decorata, voglio prendermi il tempo di pensare a una configurazione semplice ma efficace… e soprattutto comune a tutto l’esercito. Gli ultimi dettagli, ovvero il sangue sui moncherini di mani e coda, li ho apportati con piccoli tocchi di Red Gore.

Il post è finito, il report della seduta di pittura anche, e potete tranquillamente tornare alla bolgia “caotica e violenta” (cit.) del supermercato. Noi, ci rivediamo al prossimo post: spero che la mia unità “personalizzata” di Schiavi vi sia piaciuta!

Al prossimo incontro!
Jimmy

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